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Conto Termico 3.0 bloccato: le quattro ragioni dietro la sospensione del GSE
Settore25 marzo 2026Tecnocem

Conto Termico 3.0 bloccato: le quattro ragioni dietro la sospensione del GSE

Il portale è chiuso dal 3 marzo 2026. Non è un problema tecnico, non è un errore amministrativo. È la conseguenza di quattro scelte strutturali che, sommate, hanno prodotto un esaurimento del plafond in 33 giorni.

Il Gestore dei Servizi Energetici ha fermato il Portaltermico 3.0 il 3 marzo 2026 con una nota ufficiale: sospensione temporanea, in via prudenziale, per consentire le verifiche istruttorie sulle domande già presentate. Nessuna data di riapertura. La motivazione immediata è chiara: in 33 giorni dall'apertura del portale erano arrivate richieste per circa 1,3 miliardi di euro, a fronte di un plafond annuale di 900 milioni fissato dal D.M. 7 agosto 2025.

Ma il "perché" vero non è nel numero delle domande. È nell'architettura dello strumento, che conteneva quattro elementi strutturali destinati a produrre questo risultato.

  • 33 giorni di portale aperto prima della sospensione
  • 900 mln€ plafond annuale disponibile (D.M. 7/8/2025)
  • 1,3 mld€ valore delle domande presentate
  • 85% domande da Comuni sotto 15.000 abitanti

In sintesi: il blocco del Conto Termico 3.0 non è una cattiva notizia sul merito dello strumento — è una conferma che lo strumento era molto conveniente. Il problema è stato strutturale: risorse limitate, accesso cronologico, contributo liquido immediato e plafond calibrato sul passato. Una combinazione che non poteva che produrre saturazione rapida.

Cosa può succedere adesso

Il GSE sta verificando l'ammissibilità delle domande già presentate. Se una parte risultasse irregolare — per documentazione carente, vizi formali o superamento dei massimali individuali — la capienza residua potrebbe risultare maggiore di quanto sembra oggi, e il portale potrebbe riaprire ancora nel corso del 2026.

Sul tavolo ci sono anche due ipotesi più strutturali: un rifinanziamento della misura da parte del Governo (i 900 milioni erano sottostimati rispetto alla domanda reale, come ammesso anche dalla viceministra Gava), oppure una revisione delle regole di accesso per evitare che la quota PA monopolizzi il plafond nelle prime ore di apertura.

Per gli amministratori di condominio: la sospensione è temporanea. Il momento giusto per prepararsi è adesso — delibera assembleare, diagnosi energetica, progetto tecnico. Chi arriva pronto alla riapertura del portale ha concrete possibilità di accedere all'incentivo. Chi aspetta la riapertura per iniziare a valutare, si troverà probabilmente nella stessa situazione di chi ha perso la finestra di febbraio.

Gli interventi ammissibili per i condomini privati

Vale la pena ricordarlo chiaramente, perché nella comunicazione sul blocco si è persa di vista la sostanza dello strumento. Per i soggetti privati il Conto Termico 3.0 incentiva principalmente la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e i sistemi ad alta efficienza: Sostituzione di impianti di climatizzazione con pompe di calore elettriche (anche come sistemi ibridi con caldaia a condensazione), installazione di solare termico e scaldacqua a pompa di calore per le parti comuni, caldaie a biomassa certificate, e impianti fotovoltaici con accumulo abbinati alla sostituzione dell'impianto termico con pompe di calore. Il contributo copre fino al 65% delle spese ammissibili per i privati, erogato direttamente in conto capitale.