Umidità di risalita in condominio: 5 cose da sapere

Il tuo box auto si trova in un locale interrato del condominio e da qualche tempo hai notato che dal pavimento affiora dell’acqua? Potrebbe esserci un problema di umidità di risalita. In questo articolo vediamo insieme 5 cose da sapere su questo fenomeno per riconoscerlo e risolverlo nel modo più efficace.

1) Cos’è l’umidità di risalita

L’umidità di risalita è un fenomeno causato dalla “capillarità”: l’acqua presente nel terreno penetra nella muratura e risale verso l’alto. Non è quindi un problema semplice da risolvere, perché interessa i muri a diretto contatto col terreno che, essendo costruiti con materiali porosi, lasciano passare l’acqua. Quest’ultima, nella sua “emersione”, porta con sé dei sali che, quando raggiungono la superficie, evaporano e lasciano sul pavimento o sul muro dei tipici aloni bianchi. I sali possono anche provocare spaccature e rigonfiamenti e la presenza costante di umidità può danneggiare in modo permanente la struttura, nei casi più gravi può anche mettere a rischio la stabilità dell’edificio!

2) Ecco come capire se quella del tuo condominio è effettivamente umidità di risalita

Per capire se le macchie di bagnato presenti nel tuo condominio sono dovute proprio all’umidità di risalita è necessario contattare un’azienda o un tecnico che prelevi una piccolissima porzione di muro o di pavimentazione per analizzarla usando il metodo ponderale, che serve a stabilire la percentuale di umidità presente nella muratura. Solo così è possibile stabilire se si tratta di un problema di capillarità e quindi di umidità di risalita o, piuttosto, se la presenza di acqua è dovuta a condensa superficiale o a infiltrazioni laterali dal terreno.

3) Umidità ascendente, condensa e infiltrazioni laterali sono problemi diversi

Umidità ascendente (o di risalita) e condensa non sono la stessa cosa. L’umidità di condensa, infatti, è causata dai ponti termici: durante l’inverno, quando le temperature sono più basse, la muratura accumula umidità che affiora sui muri. Anche le infiltrazioni laterali non vanno confuse con l’umidità di risalita. In questo caso, infatti, l’umidità è dovuta all’azione della pioggia battente contro il muro.

4) Si risolve con la creazione di barriere chimiche

Per contrastare l’umidità di risalita bisogna creare una barriera chimica che serve a interrompere l’emersione dell’acqua dal terreno. Funziona così: si praticano dei piccolissimi fori nella muratura (misurano pochi centimetri di diametro), poi si iniettano delle resine impermeabilizzanti che impediscono alle molecole d’acqua di risalire.

5) Il fai da te non funziona

Eliminare l’umidità di risalita, lo abbiamo detto, non è semplice. Prima di tutto è importante saper distinguere questo fenomeno da altri (umidità causata dalla condensa e infiltrazioni laterali) e per farlo è necessario affidarsi a dei tecnici specializzati. In secondo luogo, bisogna conoscere i materiali e le loro caratteristiche per poter scegliere le resine più adatte a creare la barriera chimica.

Sul web ci sono molte guide per risolvere il problema in autonomia, noi, però, crediamo che decenni di esperienza sul campo e studio dei materiali siano la vera discriminante tra una ristrutturazione malfatta ed una a regola d’arte, che dura nel tempo.

Le immagini che seguono mostrano la situazione prima e dopo uno dei nostri interventi per la deumidificazione delle murature in un palazzo di interesse storico in provincia di Bologna:

Il muro era danneggiato da incrostazioni saline e muschio. Una volta praticati i fori abbiamo iniettato una resina impermeabilizzante specifica per la muratura dell’edificio.

Dopo aver demolito l’intonaco esistente e applicato il trattamento antisale, abbiamo applicato un intonaco traspirante e deumidificante e quindi ritinteggiato.

Ecco il risultato finale.

PENSI CHE NEL TUO CONDOMINO CI SIA UN PROBLEMA DI UMIDITÀ DI RISALITA?

In oltre 30 anni di attività abbiamo eseguito centinaia di deumidificazioni a Bologna e provincia.